Pasta e Patate Cremosa – La Ricetta Tradizionale Fatta Come a Casa
Un piatto povero che diventa cremoso e irresistibile se fatto bene: la pasta e patate tradizionale, lenta e confortante, con piccoli segreti di casa.
12/30/2025


Ci sono piatti che non hanno bisogno di presentazioni eleganti. La pasta e patate è uno di quelli: nasce povera, resta umile, ma quando è fatta bene ti zittisce al primo cucchiaio. È comfort food allo stato puro, quello che profuma la cucina e ti fa venire fame anche se hai appena mangiato.
Questa non è una pasta “buttata lì”. È una pasta che si costruisce piano, con calma, ascoltando la pentola. Se la tratti bene, lei ti ripaga con una cremosità che non ha bisogno di panna, trucchi moderni o scorciatoie strane.
Ingredienti (4 persone)
Pasta mista: 320 g
Patate: 600 g
Cipolla dorata: 1 media
Sedano: 1 costa
Carota: ½
Pomodorini o concentrato di pomodoro: 1 cucchiaio
Provola affumicata (facoltativa ma consigliata): 120 g
Parmigiano Reggiano grattugiato: 40 g
Olio extravergine di oliva: 4 cucchiai
Sale: q.b.
Pepe nero: q.b.
(Facoltativo ma tradizionale): una crosta di Parmigiano ben pulita
Preparazione
Si parte dal fondo, sempre. In una pentola capiente fai soffriggere dolcemente cipolla, sedano e carota tritati finissimi con l’olio. Non devono colorire: devono sudare, diventare morbidi e profumati.
Aggiungi le patate tagliate a dadini non troppo piccoli. Mescola bene, falle insaporire un paio di minuti, poi aggiungi il pomodoro giusto per dare colore, non per fare un sugo. Copri con acqua calda, sala e lascia cuocere finché le patate iniziano a sfaldarsi.
Ed è qui che succede la magia: schiaccia qualche patata contro il bordo della pentola. Nessuno lo dice mai, ma è questo il segreto della cremosità vera.
Quando il liquido sobbolle e profuma, butta la pasta direttamente dentro la pentola. Sì, così. Niente scolapasta, niente pentole doppie. Mescola spesso, perché la pasta mista ama attaccarsi, ma se lo fai con calma lei rilascia l’amido giusto.
A cottura quasi finita spegni il fuoco. Aggiungi Parmigiano, pepe, la provola a cubetti e, se ce l’hai, la crosta di Parmigiano. Copri e aspetta un minuto buono. Solo uno, ma fatto bene.
Mescola. Guarda la consistenza. Se fa l’onda lenta, hai vinto.
Quelle cose che fanno dire “questa è un’altra storia”
La pasta mista non è folklore: cuoce in modo irregolare e crea una cremosità naturale impossibile da imitare.
L’acqua non va mai scolata tutta: la pasta e patate deve restare “azzeccata”, non brodosa e non asciutta.
La provola va messa a fuoco spento: se la cuoci fila male e diventa gommosa.
Il riposo è sacro: come per il risotto, quei 60 secondi cambiano tutto.
Il giorno dopo è ancora più buona: riscaldata con un goccio d’acqua diventa quasi una crema.
Come si serve davvero
Piatto fondo, porzione generosa, niente decorazioni inutili.
Un filo d’olio buono sopra e basta. Se qualcuno chiede il cucchiaio, è un complimento.
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