Nuovi ristoranti Michelin 2026 in Italia: scopri le novità della Guida 2026

Scopri i nuovi ristoranti premiati nella Guida MICHELIN Italia 2026: 1 nuova 3-Stelle, 2 nuove 2-Stelle e 22 nuove 1-Stella. Dettagli, chef e tendenze.

11/22/2025

Le grandi novità della Guida MICHELIN Guide Italia 2026

La Guida MICHELIN Italia 2026 ha annunciato l’ingresso di 25 nuovi ristoranti stellati: uno acquisisce la Tre Stella, due conquistano la Due Stelle e ventidue ottengono la loro prima Stella.
Questo aggiornamento è un segnale forte: la ristorazione d’eccellenza in Italia non solo conferma le sue colonne portanti, ma amplia lo spettro territoriale e creativo, portando a nuovi protagonisti chef emergenti e cucine legate al territorio.

Di seguito trovi un approfondimento sui nuovi traguardi, alcuni casi-studio emblematici e cosa queste novità significano per chi ama la cucina in Italia.

Nuovo Tre Stella

La Rei Natura by Michelangelo Mammoliti – Serralunga d’Alba (CN)

La grande sorpresa dell’edizione 2026: La Rei Natura entra direttamente tra i ristoranti “worth a special journey” (Tre Stelle) in Italia.
Lo chef Michelangelo Mammoliti, nella cornice delle Langhe, plasma un percorso gastronomico che coniuga rigore tecnico, ingredienti del territorio e una visione poetica della cucina. Il piatto diventa esperienza sensoriale.
Per i lettori di ricetteautentiche.it significa: un nuovo indirizzo top da segnare, ma anche un modello di cucina che fonde identità territoriale e ambizione internazionale.

Nuove Due Stelle

Famiglia Rana – Oppeano (VR)

Lo chef Francesco Sodano eleva la cucina a Famiglia Rana: dalla materia prima all’ambiente, ricerca e passione caratterizzano ogni dettaglio. L’assegnazione della Due Stelle riconosce una cucina “worth a detour”.

I Tenerumi – Isola di Vulcano (ME)

Lo chef Davide Guidara porta la cucina a un nuovo livello sull’isola di Vulcano: il mondo vegetale e l’isola-laboratorio sono protagonisti di un progetto gastronomico che conquista la Due Stelle.
Un messaggio forte: anche territori meno convenzionali possono ospitare cucine di eccellenza riconosciute a livello nazionale.

Nuove Una Stella (alcuni esempi significativi)

Di seguito una selezione tra i 22 nuovi ingressi nella categoria Una Stella, con elenco e mini-scheda di alcuni casi.

Elenco (parziale) dei ristoranti che ricevono la prima Stella:

  • Le Petit Bellevue – Cogne (AO)

  • Cracco Portofino – Portofino (GE)

  • Rezzano Cucina e Vino – Sestri Levante (GE)

  • Senso Lake Garda Alfio Ghezzi – Limone sul Garda (BS)

  • Abba – Milano (MI)

  • Procaccini – Milano (MI)

  • Olio – Origgio (VA)

  • Porcino – Badia (BZ)

  • Quellenhof Gourmetstube 1897 – San Martino in Passiria (BZ)

  • Agli Amici Dopolavoro – Venezia/Isola delle Rose (VE)

  • Cavallino – Maranello (MO)

  • Da Lucio – Rimini (RN)

  • Luca’s by Paulo Airaudo – Firenze (FI)

  • Sciabola – Forte dei Marmi (LU)

  • Al Madrigale | Nuova Cucina Rurale – Tivoli (RM)

  • INEO – Roma (RM)

  • La Terrazza – Roma (RM)

  • Casa Bertini – Recanati (MC)

  • Zunica 1880 a Villa Corallo – Sant’Omero (TE)

  • Il Ristorante Alain Ducasse Napoli – Napoli (NA)

  • Umberto a Mare – Forio/Isola d’Ischia (NA)

  • Capogiro – Baia Sardinia (SS)

Alcuni approfondimenti:

Le Petit Bellevue – Cogne (AO)

Un ingresso molto interessante in Valle d’Aosta: cucina raffinata in contesto montano, perfetto per chi cerca un’esperienza gourmet fuori dai grandi centri urbani.

Cracco Portofino – Portofino (GE)

La versione ligure dell’universo del celebre chef Carlo Cracco conquista la stella: piatti di mare, eleganza, servizio di alto livello in una delle location più iconiche d’Italia.

Senso Lake Garda Alfio Ghezzi – Limone sul Garda (BS)

Una tappa imperdibile per chi unisce cucina gourmet e bellezza del lago: l’ingresso in guida valorizza un progetto che mixa acqua, vista, ingredienti d’eccellenza e ambientazione.

Trend e implicazioni per il mondo della cucina italiana

  • Territorialità in espansione: l’edizione 2026 dimostra che le stelle non sono più appannaggio solo delle capitali gastronomiche o delle grandi città. Vedi Langhe, isole, montagna, borghi. Michelin+1

  • Giovani chef e cucina creativa: dei 22 nuovi Una Stella, ben 8 chef hanno 35 anni o meno. Due tra loro addirittura 30 o meno. MICHELIN Guide

  • Il racconto dell’esperienza oltre il piatto: ambiente, sostenibilità, ingredienti, personale. I riconoscimenti non premiano solo il solo piatto ma la cucina-esperienza nel suo complesso.

  • Importanza della natura/vegetale: esempi come I Tenerumi mostrano che la cucina basata su orti, erbe, vegetali è ormai protagonista nel fine dining italiano.

  • Opportunità per il settore: per ristoratori, l’ingresso in guida – o il lavoro per arrivarci – diventa anche un forte volano di visibilità. Per i lettori e “food-traveller”, nuovi indirizzi da esplorare.

Conclusione

La Guida MICHELIN Italia 2026 conferma il dinamismo della gastronomia italiana: non si tratta solo di “mantenere” lo status, ma di espandersi, osare, rinnovarsi. Nuove stelle che vengono da montagna, isola, città media. Giovani chef che portano visioni fresche. Cucine che uniscono prodotto, atmosfera, tecnica.

Per chi ama la buona cucina, per chi gestisce un ristorante o semplicemente vuole essere al passo con le tendenze, queste novità sono una bussola da cui partire.

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